Breve descrizione degli scopi, finalita’ e attivita’

Dall’Articolo 5 dello Statuto,

La cooperativa, perseguendo l’interesse della comunita’ al rafforzamento del tessuto sociale e alla valorizzazione del territorio, intende rispondere alle diverse esigenze di lavoro che in esso si presentano proponendosi come aggregatore e coordinatore dei lavoratori autonomi soci della stessa.

Rispondere alle difficolta’ dovute alla disgregazione economico-politico-sociale delle valli della liguria di levante e di altri territori mette in grado i soci di contribuire al risollevamento dell’economia territoriale.

La cooperativa si propone di svolgere un’attivita’ finalizzata alla ricerca di modelli di sviluppo alternativi, alla promozione di un rapporto equilibrato con l’ambiente, alla diffusione di un pensiero e di una pratica volti alla crescita della responsabilita’ sociale e del mutuo soccorso.

La cooperativa vuole anche essere di sostegno a quanti nel territorio si riconoscano in un’agricoltura contadina e non imprenditoriale, ponendo le basi per il ripristino di una cultura contadina e rurale.

La cooperativa bandisce al suo interno ogni rapporto gerarchico o di subordinazione tra i soci. I soci saranno a pari titolo corresponsabili del buon andamento dei lavori, ispirandosi ai principi di mutualismo e autonomia propri della tradizione libertaria.

La cooperativa operera’ negli ambiti agricoli, forestali, artigianali, artistici, del recupero e riutilizzo di materiali, tecnologici, edili e in ogni campo di interesse per i soci: considerando che la cooperativa vuole essere strumento di amplificazione delle possibilita’ e capacita’ materiali dei soci stessi.

Tutto cio’ attraverso l’utilizzo e la stabile organizzazione delle risorse materiali e morali della Cooperativa, dei soci e dei terzi che a diverso titolo (professionale, di volontariato, di utenza, fornitori, altre realta’ cooperative, associazioni) partecipino nelle diverse forme alle attivita’ ed alla gestione della Cooperativa.

La Cooperativa per agevolare il conseguimento dello scopo sociale e la realizzazione dell’oggetto sociale si propone di costituire un fondo per lo sviluppo tecnologico, la ristrutturazione ed il potenziamento delle strutture affini.

La cooperativa e’ retta dai principi della mutualita’ con l’esclusione di ogni finalita’ speculativa.

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Fondata la cooperativa nell’ottobre 2018, il primo appalto d’opera ci ha visti lavorare fino a fine 2019 per il Consorzio Forestale dei Boschi di Sestri Levante. L’appalto e’ consistito nella pulizia di 17 ettari di boschi percorsi da incendio.

Sempre nel 2019, ci siamo cimentati, presso privati, in un paio di occasioni in operazioni di potatura in arrampicata.

Nel 2020, principalmente a causa della situazione venitasi a creare con la dichiarazione dello stato di emergenza sanitaria e la conseguente compressione delle possibilita’ lavorative nei settori privato e pubblico, siamo riusciti unicamente a prendere 3 piccoli appalti d’opera, sempre nell’ambito della Cura e Manutenzione del paesaggio.

Attualmente (febbraio 2021) siamo in trattativa con il Comune di Genova per un affidamento diretto riguardante la pulizia di aree attorno ai forti genovesi, oltre ad avere in cantiere alcune manutenzioni nel settore privato.

Contabilita’ on line

Sul sito della cooperativa i soci della cooperativa possono da ora accedere a tutti i dati contabili, lavorando su una copia di backup dei dati originali che teniamo al sicuro offline. Nell’ottica di ingrandire la cooperativa uno scoglio diventa infatti avere una gestione contabile accentrata nelle mani di un solo (sommo) contabile. Per questo motivo il nostro (sommo) contabile chiede ad altri volenterosi aspiranti sommi l’onere di impratichirsi nella gestione contabile in modo da alleviare le fatiche. Il software da noi scelto per la gestione della contabilita’, frontaccounting e’ un software open source usato in tutto il mondo – e forse anche da qualche italiano anche se non l’ho ancora trovato – e permette una gestione contabile in partita doppia come richiesto per la stesura del bilancio. Invito chi voglia cimentarsi nel compito a scrivere una mail a info@istrix.it in modo da aver l’autenticazione per accedere alla contabilita’.

Comunicato Stampa

Il Circolo Matteotti di Santa Vittoria (Sestri Levante) ha contribuito, lo scorso ottobre 2018, alla fondazione di una cooperativa di comunità di produzione e lavoro, la Cooperativa Istrice, operante principalmente negli ambiti della cura e manutenzione del paesaggio (manutenzione di boschi e sentieri, muri a secco e ingegneria naturalistica; manutenzione di parchi e giardini).   La cooperativa di comunità, istituita per decreto dalla regione liguria, è uno strumento utile a ricreare un legame economico territoriale a vantaggio della collettivita’ intera. Nella Cooperativa Istrice non ci sono contratti di lavoro con i soci. Solo contratti d’opera e di servizio: non ci sono né lavoratori dipendenti, né lavoratori para-subordinati, ma esclusivamente lavoratori autonomi non imprenditori.     La cooperativa ci permette di lavorare nella forma dell’appalto d’opera e di servizi, aggregando lavoratori autonomi soci e non soci, che mantengono ognuno la propria autonomia. Al contempo, da una rappresentanza formale e sostanziale a tutti quei lavoratori che riconoscono come valori fondanti il “far da se” e il “fare insieme”. Uniti nel fare, e nel disfare, perché per costruire un futuro bisogna prima sognarlo, poi sognarlo insieme; infine, farsi spazio tra le macerie del vecchio mondo in rapido disfacimento.     L’esigenza di dare una risposta concreta e coerente con i nostri ideali alle sfide del nostro tempo, lavoro in primis, ci ha portato al confronto diretto con le problematiche fiscali, burocratiche e legali connesse a tale avventura. Le stiamo affrontando, in autonomia, come una sfida al tempo che corre, cercando di socializzare le nostre scoperte, piantare dei semi e radicare nel territorio un necessario germe di cambiamento.   Anche per questo motivo ci è stato sollecitato un intervento a mezzo stampa, e l’indizione di un “congresso”, aperto al territorio, che affronti nel concreto la spinosa questione del lavoro. È un’operazione decisamente ambiziosa, la posta in gioco è molto alta, anche perché la radio veicola soltanto le opinioni degli “esperti” del mondo del lavoro. Ma noi siamo qui ed ora, e abbiamo da dire la nostra. Quel che mettiamo in campo è la riappropriazione del vivere, delle aspirazioni, del nostro territorio.   Non r-esiduali ma r-esistenti, come omaggio alle lotte di chi si e’ sempre battuto per i propri ideali, per la propria vita e per la propria terra, o per usare una sola parola che le racchiude tutte, per la propria libertà.